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L'anatomia del lavoro sedentario e la corretta progettazione degli arredi.
Sempre più professionisti sono oggigiorno interessati alle tematiche di carattere ergonomico. Comprendendo appieno le relazioni tra "i muscoli" e la postura, e fra quest'ultima e il lavoro sedentario, si può diventare "utili insegnanti" per i progettisti, gli architetti, i designer e i propri clienti.
Abbiamo raccolto alcune considerazioni sulle conseguenze anatomiche causate dal lavoro sedentario.
· La pressione sui dischi, fra una vertebra e l'altra nella schiena, è bassa quando si sta coricati, alta quando si è in piedi, massima da seduti senza appoggio. · Lavorare da seduti può procurare lo stesso dolore e gli stessi danni che sollevare dei pesi. · Anche se non si prova dolore, bisognerebbe comunque fare attenzione a come ci si siede e a regolare la propria sedia. Normalmente si tende a non prendersi cura di sé se non si prova dolore. · Talvolta i problemi per la salute possono sorgere anche a distanza di anni. · Una cattiva posizione può provocare problemi. Nel caso della schiena e del collo, lo stress per una cattiva posizione può coinvolgere fino a 48 giunture simultaneamente. · La posizione di una parte del corpo influenza anche altre parti. Per capire ciò è sufficiente alzarsi in piedi. Mettete le mani sui muscoli della zona lombare. Fate muovere il mento su e giù e fate caso a come reagiscono i muscoli della schiena. Mano a mano che la testa si muove in avanti, la pressione sulla regione lombare aumenta di molto. · Una cattiva posizione genera fatica. Siete stanchi alla fine della giornata? E' per il lavoro, per il boss o per la vostra cattiva posizione? Sedete gobbi e fate un respiro profondo, facendo caso a quanta aria introducete. La capacità polmonare totale può diminuire anche del 40% in una posizione seduta con la schiena troppo curva. Il risultato è un limitato apporto di ossigeno che favorisce l'affaticamento. · La cattiva posizione è risultato di cattive abitudini e di scompensi muscolari. Certe posizioni tenute sul lavoro possono diventare abituali e possono diventare irreversibili, ma i guai non finiscono qui. · Una cattiva posizione indebolisce i muscoli. Uno stiramento debole e costante, come quando si sta seduti gobbi, conduce ad un graduale allungamento delle fibre muscolari. L'allungamento è dannoso come la compressione e il risultato è un calo della potenza muscolare che provoca una "rotazione" delle spalle all'indietro. Una volta che i muscoli sono indeboliti, le spalle cadono in avanti e si entra in un circolo vizioso. · Mano a mano che le spalle si spostano in avanti, i muscoli pettorali si accorciano ed impediscono alle spalle di ritornare nella posizione originaria. Lo spazio fra il cranio e la prima vertebra si riduce, causando emicranie, dolori muscolari e ridotta estensibilità del collo.
Una corretta progettazione
Lo scopo dell'ergonomia è quello di rendere il lavoro e la postazione di lavoro adatti a chi li usa e non viceversa.
Una corretta progettazione della postazione di lavoro, deve tenere in considerazione i seguenti aspetti:
· Una sola misura non può adattarsi a tutti! L' "impiegato medio" è un mito. La progettazione delle postazioni di lavoro deve sempre prendere in considerazione la regolazione dei mobili e dello spazio di lavoro secondo le specifiche esigenze di chi li usa. · Le sedute e gli altri elementi di arredamento devono essere regolabili. Chi lavora deve essere in grado di regolare la propria sedia rimanendo seduto; se le regolazioni non sono semplici, molte persone non proveranno nemmeno a farle. · Adattare la sedia alla persona, poi adattare la persona alla postazione di lavoro. Il tipo di seduta deve essere scelto facendo attenzione alle varie funzionalità per le quali ogni oggetto è stato progettato. · La sedia deve fornire dei "punti chiave" per favorire una buona posizione. A seconda del lavoro che verrà svolto, questi punti possono essere l'altezza della seduta, la profondità, l'inclinazione, l'altezza dello schienale e dei braccioli. · L'affaticamento visivo degli operatori può essere il risultato di una scarsa illuminazione, di un cattivo posizionamento delle apparecchiature e di una sedia mal progettata. Prendete in considerazione questi elementi per risolvere il problema: superfici inclinate per la scrittura, uno schermo brillante, un monitor con inclinazione e posizione regolabile, luci sulla scrivania asimmetriche, mobili con superfici opache, illuminazione indiretta e reggi - documenti. · Bisogna aiutare gli operatori non solo a capire come regolare le proprie postazioni, ma anche a comprendere i principi base dell'ergonomia.
Il personale di progettazione , tecnico e di vendita della Castelli spa ha sempre ben presenti "l'anatomia del lavoro sedentario" e la necessaria corretta progettazione dei sistemi e dei prodotti d'arredo.

FONTE: "The Anatomy Behind Seated Work"di Cynthia A. Lear e Sandra J. Pomeroy - Sito Haworth


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